Le rotte dei viaggiatori sonori

Cari Godotiani,

dopo un numero imprecisato di Concerti sul palco 4 metri per 2 e avervi vietato di andare alla toilette per un numero imprecisato di volte, vi proponiamo il primo editoriale musicale del Godot.

Avevamo detto che avremmo organizzato meno concerti nel 2017 e infatti Aprile ne avrà 7!

Dopo confronti, battaglie e schede tecniche volanti, riteniamo che sia venuto fuori uno dei mesi più interessanti della nostra storia.

La Domenica non è più il Santo giorno dedicato al Concerto, ma per ragioni oscure al nostro volere abbiamo scelto anche giorni diversi, così per mescolare le carte.

Quello che cerchiamo con ostinazione è di delineare un racconto, un’idea da seguire, per cui valga la pena spostarvi dalle vostre amate case e raggiungere il nostro minuscolo spazio.

Tanti di voi abbatterebbero il muro divisorio, ma verrebbe giù il palazzo.

Aprile è pieno di idee e, soprattutto, chi resisterà arriverà all’ultimo concerto del mese avendo numerose lucine accese e tasselli per comprendere insieme l’eterogeneità dei suoni del mondo e le infinite direzioni sonore percorse dai musicisti che abbiamo invitato per voi.

Apriamo con Sid Griffin; dopo Dan Stuart e Steve Wynn chiudiamo il cerchio del Paisley Underground con l’ultimo dei tre eroi che negli ottanta si ribellò ai costumi imperanti, scegliendo di seguire gli insegnamenti dei padri.

Attendiamo con enorme gioia l’arrivo al Godot di Thalia Zedek e la sua Band e spostiamo l’ago verso territori wave e scuri sperando di raccontare quale sia il cambiamento in atto in America.

Stranded Horse con il malese Boubacar Cissokho, tra i più grandi virtuosi al mondo dello strumento musicale chiamato kora, gli olandesi (ben sei musicisti) Mauskovic Dance Band e i francesi L’etrangleuse, rappresentano il cuore del nostro programma, delineando un racconto sui suoni del mondo e l’unione dei linguaggi musicali. Tantissima Africa e rotte di viaggiatori nomadi.

La giovane Kayla Cohen in arte ltasca racconterà con grazia le visioni della nuova wilderness americana e Giovanni Ferrario l’alto profilo della nostra tradizione musicale.

Questo è quanto, cari Godotiani, non vi resta che ascoltare. Ci scriviamo per il prossimo mese

I Vostri Vladimiro & Estragone